Centrocampo forte, non grande

Questi sono giocatori forti. A Roma c’è la tendenza a santificare come fenomeni un po’ troppo velocemente. Questi sono giocatori forti e possono diventare grandi giocatori attraverso il lavoro. Poi te vieni a cambiargli la vita, perché questi erano abituati a giocare con tre i difensori centrali, due esterni che garantivano la copertura delle corsie laterali, una punta e un sotto punta che partecipava molto alla fase difensiva a centrocampo, vai a giocare con le tre punti e gli crei più campo da coprire, più lavoro difensivo da fare, e chiaro che vai a complicargli un po’ la vita. Però è tutta questione di abituarsi ad un certo tipo di lavoro. É chiaro che fino a quando i tempi e le distanze da coprire non saranno quelli giusti noi rischiamo di correre tanto e correre parecchio a vuoto. Lo stiamo facendo, siamo la squadra in Italia che ha più quantità di corsa, chi ha più alta velocità, che ha più intensità però a tratti diamo la sensazione di arrivare sempre secondi sulla palla. Perché spesso siamo distanti, perché spesso arriviamo un secondo in ritardo, quindi queste sono tutte cose che ci fanno sprecare moltissime energie. Se riusciamo a mettere a puntino queste cose, molto probabilmente, si fa lo stesso tipo di lavoro con un dispendio energetico nettamente minore.
Conferenza Stampa pre Lazio-Fiorentina 26 ottobre 2021

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